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L’incontro degli alunni e dei docenti del Liceo Amoretti
con i giornalisti de “La Stampa” e “Il Secolo XIX”
 

IMPERIA – “Ho iniziato per una Tv locale, io ero quello che teneva le luci” con queste parole Maurizio Vezzaro, redattore del quotidiano “La Stampa” a Imperia, ha aperto l’appuntamento al Liceo Amoretti con il Laboratorio di giornalismo di giovedi 16 febbraio scorso, nell’occasione in Aula magna per la partecipazione di diversi docenti e alunni della scuola. Grande passione per un mestiere che richiede sempre di più. “Sono i giornalisti oggi a inserire le foto nei format delle pagine del quotidiano cartaceo. Una volta era compito dei grafici” ha sottolineato Giorgio Bracco, redattore de “Il Secolo XIX” a Imperia.

I due giornalisti professionisti hanno cercato di trasferire alla platea attenta un po’ della loro esperienza lavorativa quotidiana: dalla riunione delle 12 presso la sede di Sanremo che fissa i contenuti delle pagine in uscita l’indomani, alla distinzione delle notizie false da quelle vere, all’elaborazione di titolo, occhiello e sommario. Per due ore i partecipanti si sono sentiti come dentro la c.d. “cucina del giornale” e si sono confrontati con i termini tipici, come ad esempio l’occhiello, che è “l’aperitivo della notizia che sta nel tiolo”. I giornalisti hanno anche ricordato quando Giulio Anselmi, allora direttore de “La Stampa” e prima ancora direttore di una delle principali agenzie di stampa italiane, l’Ansa, ha detto in un incontro nella redazione di Imperia: “L’Ansa non è oro”. Argomento introdotto per sottolineare l’importanza della verifica delle fonti. Di conseguenza occorre educare i giovani a selezionare le notizie: preferire i giornali on line che hanno alle spalle anche un’edizione cartacea, perché l’informazione su carta è più attenta, passa diversi controlli dal caposervizio al caporedattore e ha delle risorse che garantiscono più cura nel lavoro di informazione.

 Come scrivere un buon articolo di giornale? Dai due giornalisti professionisti è stata fornita una ricetta in pillole. Il buon articolo di giornale deve contenere tre elementi: l’attacco, il corpo centrale e la parte conclusiva. Per gli esami di maturità è essenziale leggere e rileggere più volte i documenti che vengono forniti, in modo da individuare la notizia e i collegamenti o le divergenze tra gli stessi per poi passare a elaborare la scaletta, base fondamentale per la scrittura dell’articolo. Mai scrivere un articolo di opinione, perché questo genere è riservato solo agli esperti, che intervengono su una certa materia.

 L’incontro si è concluso con la lettura di un brano dal libro “Imperia segreta” che Giorgio Bracco e Maurizio Vezzaro hanno recentemente pubblicato con colui che è stato l’editore più giovane d’Italia (16 anni), Francesco Giubilei. Il libro, come ha spiegato Giorgio Bracco, ha l’obiettivo di raccontare vicende e personaggi per trasmettere un progetto, un’idea, un’emozione. E ci riesce fornendo un’ampia documentazione delle fonti, come il buon giornalismo deve fare.

Lucia Russo

Imperia, 21 febbraio 2017

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